Federazione svizzera dei samaritani
Federazione svizzera dei samaritani
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L'edificio della Federazione svizzera dei Samaritani (FSS)


La palazzina dove ha sede la FSS, a Olten, è stata costruita nel 1937/38 e rappresenta una testimonianza dell’architettura d’anteguerra. Nel 2000 venne edificata una nuova ala costruita interamente in vetro e metallo. Circa 12 anni più tardi, proprio in concomitanza con l’anno del 125.esimo Giubileo, l’intero edificio è stato oggetto di importanti lavori di ristrutturazione, ora terminati.

"Lo stabile d’uffici e d’appartamenti, sede della Federazione svizzera dei Samaritani (FSS), rappresenta un apice del ‹Neues Bauen› ad Olten, del quale convincono soprattutto la concezione cubica dell’edificio e la struttura lineare moderna della facciata." Così è descritta la sede della FSS nella guida sull’architettura degli Anni Venti e Trenta ad Olten. La sede samaritana, ultimata nel 1938, fu progettata dagli architetti Hermann Frey e Ernst Schindler. Inizialmente i locali del Segretariato FSS occupavano solo il pianterreno. Nei tre piani superiori c’erano infatti degli appartamenti di 4 locali. Sul tetto dell’edificio c’era la lavanderia ed una grande terrazza.

Per quasi 40 anni, l’edificio riuscì a soddisfare le esigenze della FSS. Poi, verso la metà degli Anni 70, si dovette però creare nuovo spazio. Nel 1975 si potè ottenere questo spazio solo con la costruzione di un annesso sulla parcella a disposizione della FSS. Come viene giustamente fatto notare nella citata guida achitettonica di Olten, questa aggiunta arrecò grave danno alla concezione originaria dello stabile. La nuova ala a nord, dalle facciate in lega di metallo leggero, venne edificata dall’architetto Hans Georg Frey sopra le due autorimesse già esistenti.

Risanamento dell’annesso

Col passare degli anni, l’isolazione della nuova ala non soddifaceva più le aumentate esigenze in materia di risparmio energetico. Inoltre la FSS, sempre in crescita, necessitava di altri nuovi spazi e di una sala riunioni. Per queste ragioni, nel 2000 il Comitato centrale approvò il progetto di ampliamento e di risanamento proposto dallo Studio d’architettura Schibli di Olten. Tra il 2000 e il 2001 l’ala nord venne quindi ristrutturata e fu creata anche un’ampia sala riunioni al primo piano.

Accesso alle carrozzelle ed entrata più accogliente

Lo scorso anno, come noto, sono stati necessari altri interventi radicali di ristrutturazione nella parte vecchia dell’edificio. La conduzione dei lavori è stata affidata a Thomas Brocker, architetto e membro del Comitato centrale FSS. A fine gennaio 2012, dopo sei mesi di lavori, tutti gli impiegati hanno potuto far ritorno nei loro più grandi e spaziosi uffici.

L’entrata e la ricezione sono state completamente rinnovate e ora sono più accoglienti e luminose. Il vano dell’ascensore è più grande e il lift porta ora fino al 4.piano. L’edificio non presenta più nessuna barriera architettonica per gli utenti in carrozzella. Al pianterreno ci sono una cucina e locali in comune. I servizi igienici, su ogni piano, sono ora separati (donna/uomo), mentre una toilette per persone invalide si trova al pianterreno.

Anche il riscaldamento è stato cambiato: ora si utilizza il gas. Lo spazio così ricavato in cantina verrà adibito ad archivio e a deposito per il materiale.

  • Thomas Brocker, in qualità di architetto, ci spiega nella rubrica:
    "Tre domande"

Eugen Kiener, SSB
Petra Zenhäusern, SSB

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